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Storia del Conto Energia Italiano
Anni 70 - 80
Nascono le prime imprese fotovoltaiche Italiane, alcune a partecipazione statale e altre con capitali privati. In alcuni casi le imprese garantiscono quasi completamente la filiera per la produzione del modulo fotovoltaico a partire dal silicio già depurato. Le vendite sono fatte quasi del tutto sul mercato estero, poca cosa si ferma nel nostro paese : solo per impianti dimostrativi o piccoli kit stand alone su baite e rifugi alpini. Nasce “l’engineering fotovoltaico” per proporre la soluzione fotovoltaica anche in ambito industriale: telecomunicazioni, sistemi irrigazione – pompaggio acqua, centrali fotovoltaiche grid connected, etc.

Anni 90
Negli anni 90 il nostro paese è considerato all’avanguardia nel settore fotovoltaico mondiale. Infatti la centrale di SERRE da 3,3MW progettata e costruita dall‘ENEL è considerata la più grande al mondo. Il mercato nazionale del fotovoltaico però è relegato ad alcuni micro impianti (500 – 200Wp) di tipo ad isola e installati in siti montani (baite, rifugi, impianti telecomunicazioni, etc). Normalmente le poche aziende Italiane negli anni 90 operano per l’80% sul mercato estero (Africa, America Latina, Caraibi, Indonesia, Paesi Arabi) e per il restante 20% nel proprio territorio ed in quello Europeo. In Germania e Svizzera stanno partendo in questi anni le prime linee guida ed i primi programmi di finanziamento in “Conto Capitale”(simili al nostro “Tetti Fotovoltaici”) per gli impianti fotovoltaici connessi in rete.

2001
Mentre in Germania è già attivo un sistema di incentivazione sul modello del “Conto Energia” in Italia parte il Programma Nazionale 10.000 Tetti fotovoltaici” rinominato successivamente “Tetti fotovoltaici”. Questo programma prevede contributi a fondo perduto, in “conto capitale”, per l’installazione di piccoli impianti fotovoltaici su edifici residenziali. Gestito dal Ministero Ambiente e dalle Regioni , le quali partecipano economicamente all’erogazione dei finanziamenti, il programma “Tetti Fotovoltaici” ha portato a complessivi 27MWp installati nel 2003. Il limite principe del programma “Tetti Fotovoltaici” da subito si fa notare: dopo erogati i finanziamenti a fondo perduto i sistemi fotovoltaici vengono in molti casi abbandonati a se stessi , senza nessun controllo o manutenzione, visto che non viene premiato ne il rendimento degli impianti ne la loro produzione energetica.

2005
Grazie all’effetto trainante del seppur limitato programma di finanziamento in “conto capitale” in Italia viene approvato il decreto ministeriale 28 luglio 2005 “Conto Energia” : un nuovo meccanismo di incentivazione per impianti fotovoltaici che sostituisce a tutti gli effetti il precedente programma “Tetti fotovoltaici”. Questo tipo di programma preferisce un incentivo in “Conto Energia”, sullo stampo tedesco, al finanziamento in “Conto Capitale” del programma “Tetti solari”. Il programma però nasce all’Italiana, pieno cioè di limitazioni e tagliole burocratiche che non permettono un decollo definitivo alla diffusione di massa del Fotovoltaico nel nostro paese. E’ un peccato viste le condizioni di insolazione del nostro territorio, quasi doppie di quelle Tedesche. Il “Conto Energia” comunque permette di portare dai 30MWp di potenza installata del 2004 ai 50MWp della fine del 2006.

2007
Viene approvato il DM 19 febbraio 2007 – “Nuovo Conto Energia” – simile al primo concettualmente ma con migliorie e semplificazioni. Ciò permette di far decollare finalmente il fotovoltaico in Italia portando in solo 2 anni (2007 – 2008) la potenza installata a oltre 300MWp. Le cifre la dicono lunga sull’impulso dato da un programma di incentivazione come il nuovo conto energia: anno installati 2006 9MWp 2007 69Mwp 2008 209MWp

 

anno

installati

 

2006

9MWp

 

2007

69Mwp

 

2008

209MWp




Come è possibile notare dalla tabella sopra illustrata (dati GSE) l’avvio del “Nuovo Conto Energia “ con DM 19/02/2007 ha permesso di moltiplicare di oltre 20 volte i risultati del precedente programma di incentivazione che presentava limiti e difficoltà burocratiche. Infatti anche il legislatore è stato ora coinvolto nell’aggiornare e semplificare norme desuete e limitanti, con il risultato di ottenere un programma semplice e soprattutto allettante sia nel comparto residenziale che in quello industriale e degli investimenti. Spariscono richieste come: DIA, Cambio di destinazione d’uso dei terreni, etc.


2009
Con la delibera AEEG – Arg/elt 74/08 recepita dal 01/01/2009, viene modificato il tetto limite dello scambio sul posto per i sistemi fotovoltaici da 20kWp a 200kWp e il GSE diventa soggetto unico sia per l’erogazione dell’incentivo che per l’erogazione del contributo di scambio.
 
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