Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti. Per maggiori informazioni, leggi l'informativa estesa Cookie Policy.
Chiudendo questo banner, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.

ITA
Text-A-A-A
Cerca:
Newsletter Conto Energia Lavora con noi Faq Glossario
Home > News > Batteria di plastica al pari di 100 tradizionali Invia
stampa
 
 

 
NEWS
28-09-2006 TUTTE LE NEWS
Batteria di plastica al pari di 100 tradizionali
Più piccolo di un iPod nano, sottile quanto una trasparenza da lavagna luminosa, leggero, flessibile e… in plastica.
 
È il prototipo di batteria messo a punto dagli ingegneri Hyun-Kon Song e Taynas Palmore della Brown University (Rhode Island, USA). A differenza delle tradizionali batterie alcaline, il nuovo dispositivo, invece che da metalli conduttori di corrente elettrica, è costituito da un materiale polimerico e si configura come un sistema con caratteristiche ibride tra la potenza di un condensatore e la capacità di accumulo di una batteria. I limiti delle comuni batterie risiedono nella necessità di ricarica frequente, nel costo elevato e nella potenza limitata. L'utilizzo di un condensatore a doppio strato sarebbe in grado di soddisfare le necessità di potenza ma non quelle di accumulo. I due ricercatori della Brown University hanno trovato come riunire i vantaggi di entrambi i dispositivi in un unico apparecchio confezionando un ibrido plastico. La sperimentazione, finanziata dalla National Science Foundation, è iniziata con l'introduzione del polipirrolo, un composto chimico in grado di condurre corrente elettrica. Palmore e Song hanno rivestito d'oro un sottile film plastico e ne hanno coperto l'estremità con polipirrolo e una sostanza che ne alterasse le proprietà conducenti. Il processo è stato ripetuto usando un altro composto chimico con differenti caratteristiche, ottenendo così due stringhe con differenti proprietà di conduzione. I film plastici sono stati poi separati da una membrana per evitare l'evenienza di corto circuiti. Risultato: un dispositivo ibrido in grado di caricarsi velocemente (per poi rilasciare energia scaricandosi) come un condensatore e capace, come una pila, di accumulare energia da rilasciare in un intervallo di tempo prolungato. La nuova batteria ha mostrato di avere cento volte la potenza di una corrispondente batteria alcalina tradizionale e due volte la capacità di un condensatore a doppia piastra. Le potenzialità del nuovo sistema sono notevoli, anche se per ora la diffusione sul mercato è impedita dalla diminuzione delle prestazioni dopo ricariche ripetute. L'ingegnere Palmore si aspetta che i risultati fin qui raggiunti destino grande interesse, considerato che le aziende produttrici sono sempre alla ricerca di nuovi e più efficienti sistemi di condensazione e accumulo. Le stesse NASA ed US Air Force stanno già esplorando il settore delle batterie a base di polimeri.

www.scienzaegoverno.org