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14-12-2005 TUTTE LE NEWS
ENEA - Politiche di incentivazione delle fonti rinnovabili
L'Italia dovra' fare sempre piu' ricorso alle fonti rinnovabili di energia. Ma questa esigenza "richiede interventi per lo sviluppo e l'introduzione nel mercato di nuove tecnologie".......
 

Roma - L'Italia dovra' fare sempre piu' ricorso alle fonti rinnovabili di energia. Ma questa esigenza "richiede interventi per lo sviluppo e l'introduzione nel mercato di nuove tecnologie. Per fare questo occorrono politiche di incentivazione in grado di stimolare insieme ricerca, innovazione e sviluppo della domanda". E' questa la posizione dell'Enea espressa dal commissario straordinario Luigi Paganetto alla presentazione del Rapporto sulle fonti rinnovabili. L'incremento del ricorso alle fonti rinnovabili di energia, afferma Paganetto, "e' da considerare una scelta strategica nell'ambito delle politiche per il miglioramento della sicurezza del sistema energetico nazionale, come diversificazione delle fonti di approvvigionamento e, allo stesso tempo, di riduzione dell'impatto ambientale". Tuttavia, sottolinea Paganetto, "il ricorso attuale alle fonti rinnovabili nel nostro paese e' ancora trascurabile". In Italia, lo scorso anno, le rinnovabili hanno contribuito al bilancio energetico nazionale per poco piu' del 7%, un valore che, pur allineato alla media europea, e' dovuto essenzialmente alle fonti idroelettrica e geotermica (piu' del 65% del totale) e per il 30% alle biomasse. Il contributo delle "nuove rinnovabili", principalmente solare ed eolico, e' ancora attestato su valori percentuali bassi, non raggiungendo neanche il 3%, e il trend in atto non mostra crescite apprezzabili. E' soprattutto nella produzione di energia elettrica, cui le rinnovabili hanno concorso nel 2004 al 16% circa del consumo totale, che si puo' apprezzare meglio il contributo delle diverse fonti. Con una produzione di quasi 43 TWh l'idroelettrico copre oltre il 75% della produzione dei rinnovabili, produzione che, secondo l'Enea, non e' pero' suscettibile di significativi incrementi. Anche per l'energia geotermoelettrica non si puo' prevedere un significativo incremento. Le energie da biomasse e rifiuti, oltre 5 TWh e l'eolico, oltre 1,8 TWh, mostrano negli ultimi cinque anni un buon incremento percentuale e le loro potenzialita' di crescita sono elevate. Particolare e' la situazione del fotovoltaico, la cui produzione elettrica e' stata solo di 27 GWh e che, sulla scorta di quanto avvenuto nei principali paesi industrializzati, presenta con l'eolico le maggiori potenzialita' di crescita. Per l'Enea un incremento dell'uso delle fonti rinnovabili non puo' non rientrare in una politica di diversificazione delle fonti. D'altra parte, sottolinea il rapporto, l'attuale trend di crescita della produzione di elettricita' da rinnovabili difficilmente consentira' di raggiungere il 22% della domanda elettrica per cui si e' impegnato il nostro paese. Tuttavia una politica mirata puo' ancora portare a risultati significativi, quali quelli raggiunti in paesi come la Danimarca, la Germania e piu' recentemente la Spagna, in cui i nuovi settori industriali delle rinnovabili gia' oggi si presentano come una realta' vivace e consolidata con un indotto significativo in termini economici e di occupazione e prospettive di crescita sul mercato internazionale. In Italia, con il recepimento della direttiva comunitaria sulle rinnovabili, rileva l'Enea, si e' aperto uno scenario all'interno del quale l'intervento per lo sviluppo per le rinnovabili puo' rappresentare una forte occasione di crescita industriale, tanto piu' strategica in quanto si collochi in settori a elevato tasso di innovazione tecnologica.

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